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visioni:recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
ZABRISKIE POINT
(USA 1970)
di M. Antonioni
non mi è facile comprendere come ancora oggi "zabriskie
point" venga giudicato da parecchi critici come uno dei peggiori
film di antonioni. la qualità estetica del film è
ineccepibile ed è visivamente lo sfogo delle culture artistiche
che si confrontavano in america alla fine degli anni '60: un ultimo
tributo al pop lo si può scorgere in diversi raccordi narrativi
che nelle mani del regista ferrarese diventano autentici pezzi da
maestro, come la sequenza "pubblicitaria" del primo viaggio
in camion intrapreso dal protagonista e da un amico. allo stesso
modo la sceneggiatura riafferma in modo più chiaro e netto
quanto antonioni ha mostrato in "blow up" solo pochi anni
prima.
il simbolismo è passato dal fotografo allo studente, dalla
società multirazziale inglese al vituperato melting pot americano.
proprio il rapporto del popolo americano con la propria terra è
evidenziato dalla scelta del gran canyon: nel film è insieme
memoria e sessualità, sfruttamento industriale e indifferenza
(la sequenza della famiglia che cerca un fast food per accomodarsi
è da antologia).
tutto questo basterebbe per parlare di un film straordinario, arricchito
e innalzato da due scene che portano il miraggio del viaggio psichedelico
e della controcultura nella realtà.
sia la moltiplicazione delle coppie mentre i protagonisti si amano
nel mezzo del grand canyon sia l'esplosione dei valori borghesi
occidentali nella conclusione sono momenti di cinema di altissimo
livello e fortissima suggestione, dei capolavori nel capolavoro.
la scelta di affidare il commento sonoro delle due sequenze a grateful
dead e pink floyd, ovvero le due band che più di ogni altra
in america e europa stavano esplorado nuovi suoni sotto l'effetto
di nuove droghe, ha una forte rilevanza anche sull'impatto culturale
di zabriskie point.
antonioni firma a mio avviso un'istantanea di un'epoca che avrebbe
potuto spazzare via tutto e ricominciare, che sentiva che un cambiamento
era possibile.
Bowman
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