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visioni:recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
OTTO E MEZZO
(Ita 1963)
di F. Fellini con M. Mastroianni
Otto e mezzo è un capolavoro, probabilmente
"il Capolavoro".
Primo film di Fellini ad esprimere una poetica che si muove su più
livelli intrecciati indissolubilmente con la realtà dell'autore,
che rivela paure e ambizioni, segreti e sogni che lo accompagnano
(e non lo abbandonano nemmeno per un attimo) ogni giorno.
Arrivato all'ottavo e attesissimo film e mezzo (proprio come Fellini
che nel 1963 aveva diretto sette film e un episodio), Guido (Marcello
Mastroianni) si scopre in completa crisi d'ispirazione.
E' l'occasione per fare chiarezza nella sua vita, anche se l'unico
risultato che Guido riesce ad ottenere è una confusione ancora
maggiore e senza vie d'uscita.
A tratti duro e senza pietà, in altri commovente o addirittura
ridicolo, Otto e mezzo stupisce per la continua serie di idee e
di parentesi che si aprono senza necessariamente trovare una conclusione:
domande aperte e irrisolte, che inquadrano i conflitti dell'uomo
Fellini, nei confronti delle donne, dei genitori, della religione,
del cinema.
L'analisi psicologica del personaggio interpretato da Mastroianni
è tremenda: il regista si mette a nudo, scoprendo dolorosamente
i rapporti interpersonali con le persone che gli stanno accanto,
giungendo sino al paradosso di fare recitare ad alcune di esse il
proprio ruolo nella vita nel film.
Otto e mezzo è un'opera cinematografica completa, a 360°,
l'unica in grado di restituire il complesso immaginario del regista
e l'unica allo stesso tempo che possa risultare dalle sue complesse
riflessioni.
Un film tragico e poetico, con una potenza estetica sbalorditiva
accentuata dallo splendido uso del bianco e nero.
Fellini con Otto e mezzo raggiunge il culmine del suo cinema, creando
un vero e proprio campionario di figure, immagini, situazioni che
vanno a costituire il suo manifesto estetico oltre che personale.
Un'opera in grado di conquistare e commuovere ed in grado di sospendere
ogni possibilità di giudizio morale, per la grazia e la forza
con cui si offre allo spettatore.
La qualità di Otto e mezzo è altissima, il complesso
tentativo di rappresentare la realtà percettiva del regista
pare perfettamente riuscito, tanto da trasformare un film estramente
personale in un vero e proprio inno al Cinema e alla Vita.
Bowman |
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