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visioni:recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
CUORE SELVAGGIO
(USA 1990)
di D. Lynch con N. Cage, L. Dern, W. Dafoe
Cuore Selvaggio venne premiato con la
Palma d'Oro a Cannes nel 1990 sollevando numerose polemiche, assecondando
la volontà del presidente di giuria Giuseppe Bertolucci che
vedeva nel film di David Lynch un capolavoro.
Il regista americano trasfigura i simboli della periferia degli
Stati Uniti inquinandoli con la sua visione follemente lucida, cospargendo
di eventi inquietanti la già "estrema" storia d'amore
tra Sailor (Nicholas Cage) e Lula (Laura Dern).
Cuore Selvaggio è un ritratto della provincia americana che
vede tramutare i propri sogni in incubi.
Il fuoco.
Soffitti, scale, un bagno, un assassinio.
Inquadrature rubate da film pornografici a basso costo.
Un fiammifero che si accende invade l'intero schermo.
Donne oggetto per anziani voyeur.
Una strada conduce ad un incidente mortale nel deserto.
La riedizione della notte dei morti viventi.
Il padre di Lula cosparso di benzina corre fiammeggiando per la
casa.
Marcelo Santos è stato chiamato.
Due dollari d'argento.
La madre di Lula si cosparge compulsivamente le bracce e il viso
di rossetto.
La madre di Lula è una maschera rosso carmesi.
Lula salta sul letto, un piede rapidamente dopo l'altro.
Sailor butta la sigaretta per terra prima di colpire un teppista
locale.
Elvis accompagnato da un gruppo heavy metal.
Simboli d'individualità.
Promesse d'amore di silicone.
Nascondere i segreti.
Un urlo, la liberazione dalla realtà.
Una strega vola accanto ad una macchina.
La strega sorride.
Un incendio distrugge la casa.
Wicked game.
Il deserto e la trasfigurazione dei volti.
Il diavolo e il voodoo.
La somministrazione della morte vissuta come un orgasmo.
Dieci.
Dichiarazioni d'amore interrotte da lunghe boccate di sigaretta.
Sesso, unghie che affondano nelle lenzuola.
Colposo.
La radio trasmette solo notizie di morte.
Bobby Perù, come lo stato.
Quattro pareti nel deserto.
Chiavami.
Il vomito al centro della stanza. L'odore non se ne va.
La banca vista attraverso un fucile a canne mozze.
Una testa che salta e sbatte contro la facciata della banca.
Un altro errore.
La vita in salvo.
Un figlio. Sei anni.
Ancora una fuga. Dalle responsabilità.
Froci.
La strega buona indica la retta via.
Una corsa nel traffico bloccato.
Sopra le automobili in coda.
Love me tender.
Bowman
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