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IL BOOM
(Ita 1963)
di V. De Sica con A. Sordi

Giovannone, amico mio. Anche tu qui, in coda per un prestito?
Non si direbbe visto il tuo tenore di vita: la casa, una macchina in garage ed una in arrivo, una splendida moglie che rinnova il guardaroba ad ogni stagione e cuoche, camerieri, gruppi musicali per allietare la tua vita quando per caso ti ritrovi a casa.
Impossibile abbandonare tutto questo, il boom economico porta più ricchezza a tutti, nevvero?
E così dopo gli elettrodomestici e le automobili ci troviamo invasi dalla pubblicità elettrica, su ogni stabile ed edificio: ben presto arriverà anche in televisione, vedrai.
Io non so davvero cosa fare, vorrei mettermi in proprio ma ho paura di rimanerne schiacciato. Cosa?
Ah, tu no.
Ci vuole altro per abbattere l'Alberti che qualche speculazione non riuscita.
Troverai sicuramente un socio… ehm, no io non ho tre milioni da prestarti.
Perché non chiedi ai tuoi amici o ai tuoi colleghi o al tuo principale?
Ti vedo spesso in loro compagnia.
Non ci posso credere, tu guadagni un decimo del loro reddito eppure ti permetti il loro stesso stile di vita: beh, complimenti Giovandone, vuol dire che hai fiuto negli affari e nella vita.
Non ce l'hai? Nel senso che non hai amici?
Capisco, si sono tutti rifiutati di aiutarti.
Hanno addirittura finto di non capire o peggio hanno rivelato le tue difficoltà a tua moglie, che sebbene ti ami da morire, ti ha lasciato all'istante. Ah, ma poi è tornata...
Solo i tuoi genitori ti sono stati vicino, per fortuna dico io.
Eh sì, loro non sanno nemmeno cosa vuol dire essere parte del boom. Già, ma come hai fatto?
Nessun problema, certo, sei l'Alberti.
Hai già trovato una soluzione, un po' dolorosa però ottima dal punto di vista economico. Non puoi dirmi di più.
Perché tremi? Troppi caffè, troppe sigarette…
Certo.
Io, Giovannone però so tutto.
Tra poco andrai in una clinica molto riservata, vero?
Hai finto di dover partire per Livorno e dopo qualche riluttanza sei finalmente uscito di casa, con la tua cara moglie a salutarti affettuosamente dalla porta.
Hai fatto tutto per lei? Non solo per lei, sii sincero…
Comunque continuo per dimostrarti per la mia amicizia.
Andrai da un medico con il commendatore Bausetti e sua moglie (sì, quella che sembra un carabiniere) e ti sottoporrai ad un intervento.
Hai ripianato i tuoi debiti, aperto un'attività in proprio, ricomposto il matrimonio con tua moglie e riconquistato la sua fiducia in un modo molto semplice.
Hai venduto per chissà quanti milioni il tuo occhio destro al commendatore, che lo perdette anni fa'.
Girano parecchie leggende al proposito tra l'altro, comunque…
E' inutile che mi guardi così, lo so e basta.
No, non ti voglio accompagnare. E nemmeno sostituirti.
Sì, sono sicuro.
Beh, buona fortuna caro Giovannone.
No io non sono qui per un prestito, io qui ci lavoro, o meglio ci lavoravo.
Sono venuto a licenziarmi, sai com'è, vista l'inflazione mi trasferisco a Catanzaro, dicono che là la vita sia meno cara…

Bowman