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BOOGIE NIGHTS
(USA 1997)
di P.T. Anderson con B. Reynolds M. Wahlberg H. Graham J. Moore

boogie nights è la prima conferma di uno dei maggiori talenti cinematografici degli ultimi anni, paul thomas anderson, in grado di dirigere con maestria un ottimo cast di attori, dal redivivo burt reynolds ai giovani mark wahlberg e heather graham oltre ad una serie di caratteristi eccellenti come william h. macy o philip seymour hoffman.
boogie nights parla dell'altra hollywood, l'industria del cinema pornografico vista attraverso gli occhi dei suoi protagonisti rappresentati da un regista con velleità artistiche (reynolds), attrici giovani (graham) o affermate (moore) e superdotate stelle nascenti (wahlberg): il passaggio tra anni '70 (la vicenda inizia nel 1977) e '80 sarà letale ed assume il carattere simbolico della vera fine dei sogni di una generazione. il tutto reso attraverso una direzione brillante, sempre in bilico tra commedia e dramma, che riprende per certi versi il miglior cinema di robert altman e lo nobilita per mezzo di movimenti di macchina eccezionali e lunghe carrellate che seguono i singoli personaggi nei loro movimenti.
un film corale in cui non manca nulla, dal successo alla bruciante sconfitta, la lunga discesa negli inferi della dissolutezza, la paura di non essere compresi, la voglia di rivalsa, il perdono: paul thomas anderson riesce a regalare un affresco generazionale utilizzando personaggi al limite in situazioni paradossali. ponendo un accento disincantato sulle perfomance erotiche il regista svela l'anima di ognuno dei suoi protagonisti tralasciando la loro fisicità, giocando con la sceneggiatura e inserendo elementi di continuo interesse, dimostrando una straordinaria inventiva narrativa. ma è soprattutto la padronanza del mezzo che stupisce, la capacità di muovere l'occhio della telecamera come se fosse l'occhio dello spettatore lavorando sui particolari di una sceneggiatura non facile da rendere senza cadere nella volgarità. questo non è solo intrattenimento.

Bowman