visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS

WALK THE LINE
(USA 2006)
di J, Mangold con J. Phoenix R. Whiterspoon

Il racconto della vita di Johnny Cash inizia da Folson, prigione statale colma di detenuti e al contempo teatro di un concerto che sarà consegnato al mito.
Poco prima dei bis Cash resta attratto da una lama nella falegnameria del carcere. E’ l’occasione per James Mangold di scatenare una catena di flashback che nell’abituale stile dei biopic ripercorrono l’esistenza dell’uomo in nero del country americano. Dalla morte del fratello in giovane età al matrimonio e ai tradimenti che proseguirono di pari passo con il successo musicale e l’abuso di pillole e psicofarmaci. Un ritratto umano e disperato portato sullo schermo con grande passione da Joaquin Phoenix: purtroppo lo stato di grazia del protagonista non è assecondato dalla vena registica, assente o ridotta ai minimi termini, senza mai una scintilla in centoventi minuti di pellicola. Sugli scudi anche Reese Whiterspoon (premiata con l’Oscar come miglior protagonista femminile) nei panni di June Carter, dolce metà di Cash dagli anni ’60, ma donna ideale venerata e sognata sin dalla giovinezza. L'unica capace di portare una serenità impensabile nella vita di Johnny.
La fusione di country e gospel, inni sacri e rock n roll accompagneranno l’esistenza di Cash sino alla morte: Phoenix lo restituisce ai nostri occhi giovane e indiavolato, con lo sguardo assatanato e la chitarra in spalla, il volto contratto in una smorfia tra l'ironico e il doloroso che una volta arrivata non riesce più ad andare via.

Bowman