|
visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
TROPA DE ELITE
(Bra Arg 2007)
di J. Padilha
Il film vincitore dell’Orso d’Oro di Berlino 2008 non è solo il racconto dei mesi precedenti alla visita di Papa Giovanni Paolo II alla favelas di Rio de Janeiro, ma l’occasione per una produzione sudamericana di rivaleggiare (dal budget agli incassi alla qualità del prodotto finito) con le più note antagoniste a stelle e strisce. Padilha in origine avrebbe voluto girare un documentario basato sulla biografia del protagonista, un ex capitano del BOPE – una squadra speciale di militari addestrati a guerreggiare con le armatissime bande della droga verdeoro - ritiratosi dall’incarico per sopraggiunta paternità.
Una volta compresa l’impossibilità realizzativa della sua prima idea la tradusse in pura fiction, appiattendone di molto i contenuti e puntando su un equilibrio piuttosto delicato e non del tutto risolto tra l'intrecciarsi delle singole storie personali e le sequenze di azione pura, impreziosite dall'uso della camera a mano.
L’odio dei membri della Tropa verso i mercanti di stupefacenti si allarga ai tossici, ai poliziotti corrotti, agli studenti borghesi che si trasformano in piccoli spacciatori, al silenzio omertoso di chi li protegge per paura di ritorsioni. Il contrappunto è la totale spersonalizzazione che l’istituto di polizia applica ai suoi allievi per renderli killer efficaci e con licenza d’uccidere nella terra senza legge delle favelas.
Lo shock narrativo non viene tanto dalle immagini, quanto dal constatare come l’esistenza del BOPE sia mostrata come un dato di fatto incontrovertibile, una necessità impossibile da contestare tanto da essere trasformata, sin dalla prime sequenze, in un simbolo di ordine e morte quasi fumettistico nella propria esaltazione e intoccabilità.
Bowman
|
|