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THE QUEEN
(UK 2006)
di S. Frears

The Queen è raccontato come uno stratagemma narrativo antico mutuato in fiction o meglio nella parodia di un reality: per tenere unite le fila della narrazione, la sceneggiatura prende a piene mani dalla realtà facendo coincidere la spazio temporale del film con l’ultimo culmine mediatico d’Inghilterra, la morte della principessa Diana per cause incerte in un tunnel parigino.
Al condensato di cattiverie e assuefatti comportamenti Reali Frears aggiunge un tocco di supposta realtà, la recitazione di Helen Mirren nei panni della Regina Elisabetta, una donna che incarna il potere sin da quando giovinetta incontrò un loquace Winston Churchill (nel film la Regina lo sottolineerà al primo incontro con il neoincaricato Tony Blair).
Eccellente la Mirren nel creare da un crogiuolo di stereotipi e di verità scritte a macchina un personaggio perfetto sin nei minimi particolari. Frears poi aggiunge un tocco surreale con la scena dell’incontro tra sua maestà e un bellissimo cervo (a cui il marito, il Re, dava la caccia tanto per i distrarre i nipoti dalla scomparsa della madre…).
In pochi secondi  la Regina rimane incantata nella maestosità dell’animale: l’unico attimo d’umanità che compare sul volto di donna troppo impegnata ad essere un simbolo. In un gioco di specchi la sua debolezza si svela alla notizia dell’avvenuta uccisione del cervo (solo un’altra vittima predestinata nell’intreccio di Frears): un dolore ben più grande di quello della scomparsa di una qualsiasi Principessa del Galles.

.Bowman