|
visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
SOGNI E DELITTI
(USA 2008)
di W. Allen
Woody Allen conclude la trilogia londinese con Cassandra’s dream (Sogni e Delitti), scegliendo come protagonisti Ewan McGregor e Colin Farrell, abili a trasformarsi in una coppia di fratelli alla ricerca del salto di qualità nella propria vita. Il primo, più ambizioso, farnetica di investimenti immobiliari in California e corteggia (sino a conquistarne il cuore) una giovane attrice, affascinante e piena di amici snob. Per cementare la finzione del suo mondo in ascesa si fa prestare macchine antiche dal fratello, meccanico col vizio del gioco.
Sogni e Delitti è lastricato di ambizioni di una mediocrità tutta contemporanea, costruita sulla superficie e per concatenazione di eventi, senza alcun tentativo di scavare profondità perché sotto il luccichio di mortali desideri di ricchezza e fama non si nasconde proprio nulla.
Lo stesso sguardo di Allen è distaccato e impassibile, spettatore muto di un succedersi di fatalità e predestinazioni da cui appare impossibile sfuggire.
Compaiono ancora una volta i fantasmi di Dostoevskij e della tradizione ebraica, cardini su cui si srotola una sceneggiatura lapalissiana nel suo essere cosciente, fredda, senza speranza.
Una Londra grigia e patinata è il palcoscenico ideale per quest’ultimo e sempre più disilluso Allen: l’ennesima vittoria della morte, posata a bella posta a salvare il “cattivo” di turno, non è più casuale, ma solo un ovvio, ennesimo, finale di una partita scontata (e non potrebbe essere altrimenti...) sin dalle prime battute.
Bowman |
|