visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS

PERSEPOLIS
(Fra 2007)
di M. Satrapi - V. Paronnaud

La Satrapi racconta con tono disilluso e coinvolgente una storia completamente autobiografica (la sua…): attrae per stile e ricercatezza di ambientazioni create con un sapiente uso del bianco e nero, ma soprattutto evita il rischio di cadere in ripetuti sentimentalismi sostituendoli con una cronaca asciutta e autoironica, perfetta nel trasferimento a fumetti animati.
Nella messe di complimenti un unico interrogativo riguardante il passaggio dell’Iran dalla dittatura dello Scià alla repubblica islamica: buttato lì come risultato di un analfabetismo impossibile da battere, il sanguinario scambio di consegne tra visioni assolutiste avvenne soprattutto perché le moschee si dimostrarono gli unici luoghi “liberi” del paese durante lo scellerato governo dell’uomo scelto da Dio e dagli Inglesi per portare la sua nazione nel ventunesimo secolo.
La Satrapi evita il discorso e lo pone come dato di fatto, preferendo poi rimarcare quanto una situazione già disastrosa sia peggiorata sempre più anno dopo anno. Meglio l’Europa dunque e una piovosa Parigi…prima della Francia però un incontro non molto gratificante con il cattolicesimo: la lotta continua contro le suore austriache così simili alle donne coperte dal velo che la insidiavano mentre cercava scosse elettriche (una cassetta degli Iron Maiden per la precisione...) è il leit motiv dei quattordicianni di Marjane.
L’Iran è un ricordo lontano, il cui fascino si perde negli occhi d’una bambina cresciuta troppo in fretta.

Bowman