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PARANOID PARK
(Fra USA 2007)
di G. Van Sant con G. Nevins

L'ultima pellicola di Gus Van Sant riepiloga coscientemente tutte le peculiarità del cineasta americano aggiungendo ben poco a quanto già dimostrato dall'esordio di Mala Noche (1985).
L'abituale attenzione per la fragilità giovanile è esaltata in questo caso dalle riprese in un cumulo di cemento tramutato in una pericolosa conca per skateboarders, Paranoid Park appunto.
La serie di piani sequenza sospesi tra fuoco e fuori fuoco accompagnati dalle stranianti composizioni create da Nino Rota per Giulietta degli spiriti nel 1965 appare immediatamente come l'elemento di maggiore interesse della pellicola. Van Sant riesce a creare una bolla atemporale e ipnotica sfruttando al meglio le evoluzioni degli skaters e l'impianto musicale: da questo momento intimo e sognante dipana l'intero soggetto, lasciando che Paranoid Park si trasformi in un viaggio iniziatico corredato da un omicidio che rimarrà irrisolto.
Il protagonista Alex (Gabe Nevins) è il fulcro del racconto: da un suo scritto e dai suoi lampi di memoria riviviamo l'intera successione degli eventi, dalla scoperta del parco e dei suoi frequentatori alla morte casuale di una guardia nella vicina stazione, fatto che proverà (senza tuttavia riuscirvi) a sconvolgere la vita del ragazzo.
Van Sant dimostra ancora una volta come il suo stile abbia raggiunto una forma pressochè definitiva e inscalfibile anche nelle pieghe più minute della sua ricerca autoriale.

Bowman