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NEVE ROSSA
(USA 1951)
di N. Ray con R. Ryan I. Lupino

Uno dei rimpianti della carriera di Nicholas Ray.
Comprensibile perché anche in questo stato Neve rossa s'allontana dal clichè poliziesco metropolitano per aprirsi alle campagna innevata, tessendo un dialogo tra la claustrofobica realtà dei grattacieli e l'apparente tranquillità di una provincia ancora agreste. Tutto questo si riflette ovviamente sul comportamento dei suoi protagonisti, la cui descrizione psicologica si limita purtroppo alla superficie per essere completata dalla sua contestualizzazione.
Protagonista il poliziotto Jim Wilson, interpretato da Robert Ryan, diviso tra solitudine, rimpianti (per il passato da atleta), rabbia e disillusione per il presente, in cerca di un motivo per vivere e per arginare i propri scatti nervosi.
Ida Lupino nei panni della sorella cieca del giovane killer disturbato fu uno dei maggiori motivi d'interesse della pellicola, alla sua uscita nel 1951. Qualche guizzo di Ray (camera a mano, inseguimenti, importanza del paesaggio, riflessione sulla violenza) lascia poi intuire che il cinema classico stava arrivando alla fine dei suoi giorni, nonostante Neve rossa si concluda, secondo l'abusata logica hollywoodiana, con un annunciato lieto fine.

Bowman