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visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
MINORITY REPORT
(USA 2002)
di S. Spielberg con T. Cruise S. Morton C. Farrell
Raccomandazioni per Steven Spielberg: scegliere un soggetto interessante di un grande della fantascienza come Philip K. Dick e poi divertirsi a portarlo sullo schermo, ritoccandolo il meno possibile.
Il livello d’introspezione su un argomento d’interesse come la limitazione della libertà personale è appena accennato, immerso nell’azione e nello stile alla Hitchock nel nuovo millennio dell’ultimo re di Hollywood: non riesce a inquietare (veramente) nemmeno per un attimo perdendosi come d’abitudine in mille rimandi fumettistici, con eroi che passano senza colpo ferire da vignetta in vignetta.
Qui tocca a Tom Cruise e Colin Farrell (oltre che a Samantha Morton) dilettarsi con il futuro versione Spielberg. Rimangono negli occhi le auto che corrono in verticale e gli schermi pubblicitari a ologrammi, le piante modificate geneticamente (per curiosità più che altro) e il sistema di assemblaggio di una sportcar del futuro: oltre che alla pre-crimine (che tanto deve alla psicopolizia orwelliana) e ai precog (pre-cognitivi, figli di tossici neroinomani in grado di vedere i crimini “futuri”). Senza ulteriori pretese, per un oretta e mezza ci si abbandona al gioco.
Il finale, ovviamente buonista. congela i precog mandandoli rapidamente in pensione. Un film piacevole, con poche paranoie nonostante Philip K. Dick ne avesse molte (troppe?).
Più azione che riflessioni, ma non c'è certo da stupirsi.
Bowman
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