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L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI
(USA 1956)
di D. Siegel

Don Siegel realizza un prodotto granitico, fantascientifico ma con forti legame con la realtà: la sostituzione della popolazione umana da parte di perfetti cloni comandati da un'entità aliena.
I problemi svaniscono grazie all'unitarietà d'intenti, i sentimenti e la volontà cancellate, la vita privata di ogni elemento di sorpresa.
A questa lettura "romantica" fa da supporto la storia d'amore tra i due protagonisti, poi costretti a separarsi.
L'invasione è l'incipit di un racconto più ampio che investe ad ogni livello la nostra società: la massificazione provocata del consumismo è tendenzialmente d'accordo con la gestione aliena dei nostri corpi e delle nostre menti, anche se Siegel puntava l'indice allo stesso tempo contro comunismo e maccartismo, classico esempio di due facce della medesima medaglia.

Bowman