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visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
INTO THE WILD
(USA 2008)
di S. Penn con E. Hirsch
Into the wild avrebbe dovuto essere il film della consacrazione registica per Sean Penn, ma il progetto durato quasi dieci anni e tratto del romanzo di John Krakauer Nelle terre selvagge riesce solo a dare un’idea della pretenziosità del soggetto con cui l’attore statunitense si misura.
Il racconto della reale fuga dal mondo del protagonista Cristopher McCandless (un Emile Hirsch in grado di resistere ad una dura prova fisica), partito alla ricerca di sé stesso nell’enormità della natura dopo aver conseguito una laurea attesa soprattutto dalla sua famiglia, viene diviso in quattro capitoli, continui flashback, voice over e pensieri incrociati: il soggetto ne risulta profondamente indebolito, quasi distorto da una quantità d’informazioni inutili soprattutto se rapportate a scelte estetiche che vorrebbero essere rilevanti (e indimenticabili...) ad ogni inquadratura.
La conquista degli spazi ancora incontaminati degli States (la frontiera, il Gran Canyon, l’Alaska) e l’annunciato finale mistico e pacificatorio sono sì esaltati dalla fotografia di Eric Gautier, ma allo stesso tempo appesantiti e privati d’interesse dalla direzione di Penn, troppo legato ad un racconto cinematografico che forse solo i grandi a cui dichiaratamente s’ispira (Malick, Peckinpah, Rafelson… Herzog…) avrebbero potuto realizzare nella sua pienezza.
Bowman
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