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visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
E JOHNNY PRESE IL FUCILE
(USA 1971)
di D. Trumbo
Dalton Trumbo fu uno degli sceneggiatori che più pagò
la caccia alle streghe anticomunista ad Hollywood: nel 1971 realizzò
il suo unico film, And Johnny got his gun.
Un giovane americano parte per la guerra del 1918 e viene dilaniato
dall'esplosione di una bomba vicino ad una trincea. Per salvarlo
i medici gli amputano entrambe le gambe e le braccia oltre che parte
del viso: ridotto ad un vegetale ed impossibilitato a parlare viene
condotto in un ospedale per reduci, assistito dalle infermiere anche
se relegato in uno scantinato.
Trumbo alterna il bianco e nero (l'infinita degenza post mutilazione,
narrata dalla voce mentale di Johnny che comprende giorno dopo giorno
la sua condizione) e il colore (il passato, l'amore e il rapporto
con i genitori e i deliri onirici), passando con facilità
dal profondo dramma di un uomo reso inutile dalla guerra alla feroce
ironia anticattolica (il Cristo compagno dei militari interpretato
da Donald Sutherland) ed al completo dissenso nei confronti della
politica del proprio paese.
Un atto d'accusa duro e senza pietà, in cui il centro dell'azione
è un letto d'ospedale occupato da un essere informe le cui
urla possono essere udite solo da sé stesso, vale a dire
da un uomo che chiede solo di essere lasciato morire.
Bowman
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