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visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
DONNIE DARKO
(USA 2001)
di R. Kelly
Donnie Darko raggiunse i cinema tre anni dopo la sua realizzazione,
diretta dell'allora ventiseienne Richard Kelly.
Considerato inizialmente un piccolo evento, è divenuto con
il passare dei giorni una sorta di cult, complice un irresponsabile
tam tam mediatico (ormai pronto a lanciare come rivoluzionario qualsiasi
prodotto si discosti anche lievemente dalla media hollywoodiana).
Inquietante e allo stesso tempo divertente quando Donnie (S. Gyllenhaal)
e il diabolico Coniglio (che gli preannuncia drammaticamente la
fine del mondo in 28 giorni) sono in scena, noioso e piuttosto banale
quando compaiono tutti gli altri personaggi (da Drew Barrymore a
Patrick Schwayze).
Altrettanto superficiale la critica al sistema di fine anni '80
leggibile come parallelo alla contemporaneità.
A tratti sembra che la confezione "alternativa" prenda
il dominio su una sceneggiatura comunque interessante e colma di
citazioni esplicite e implicite. Per il resto ci ritroviamo vettori
temporali (scadenti), una colonna sonora piacevole, ma invadente
(non basta inserire il pezzo, ma bisogna costruire una sorta di
videoclip all'interno del film, peraltro con risultati discutibili
su Head over heels dei Tears For Fears, un virtuosismo senza senso),
bulli e giovani ragazze timide e con problemi familiari
Non basta il ritorno al passato, il viaggio nel tempo, l'ipnosi
per rimuovere la sensazione di già visto, per rendere impossibile
la spiegazione di un successo annunciato.
Certo, se fosse stato solo per il Coniglio
Bowman
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