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visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
BLACK HAWK DOWN
(USA 1997)
di R. Scott con E. McGregor J. Hartnett
La guerra o meglio la missione di pace sotto la bandiera delle Nazioni
Unite in Somalia attraverso una spettacolare e sanguinosa azione
di un gruppo di ranger(s) americani (gimme danger little ranger?).
Tra i quali si trovano due dei miei beneamati idoli, Mark Renton
(Ewan McGregor) e Spud (Ewen Bremner), direttamente da Trainspotting.
Sono diventati statunitensi e ligi al dovere anche se con qualche
difetto che li rende più simpatici del resto della truppa,
capitanata da quel gran bravo ragazzo alla torta di mele di Josh
Hartnett.
Black hawk down comunque a parte la solita morale trita e ritrita
dell'eroismo del soldato americano (che fa fare brutta figura all'altrettanto
presente pragmatismo pakistano) merita almeno un po' rispetto, soprattutto
se raffrontato alla cieca propaganda a stelle e strisce di prodotti
inclassificabili per la loro idiozia come We were soldiers (regista
Wallace, protagonista Gibson) e Windtalkers (regista John Woo, protagonista
Nicholas Cage: solo dieci anni fa impensabile). E' forse il miglior
film di Ridley Scott a distanza di 20 anni da Blade Runner, che
rimane sempre come termine di paragone, o almeno quello in cui il
suo eccezionale talento tecnico viene alla ribalta con maggiore
forza.
Tralasciando qualche operazione medica brutale e strappalacrime
e come già detto il moralismo sapientemente relegato nei
minuti finali.
Oltre che l'inaccettabile versione non originale di Voodoo Child.
Bowman
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