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visioni: recensioni A-Z / SHORTCUTS / DIRECTORS / YEARS
THE AVIATOR
(USA 2004)
di M. Scorsese con L. Di Caprio
La coppia Scorsese/Di Caprio ritorna nel biopic sulla vita di Howard
Hughes, aviatore, produttore, imprenditore, miliardario che sconvolse
gli Stati Uniti in un ventennio indimenticabile.
Realizzato con un'opulenza mai vista (o quasi
New York New
York e L'età dell'innocenza i titoli che d'istinto ritornano
nella mia mente) e con un'infinita serie di movimenti di macchina
da capogiro, l'aviatore riesce ad essere convincente anche nell'interpretazione
del suo protagonista, che deve solo aspettare d'invecchiare, ingrassare,
imputridirsi per potersi dire un attore completo (esagero, ma la
faccia da ragazzino gli rimane sempre incollata addosso, più
di una barba sfatta che pare peluche).
Il viaggio nel sogno americano e nel tycoon suo simbolo è
denso d'onesta ammirazione per le invenzioni (e di rispetto per
la furbizia e l'utilizzo di ogni mezzo per raggiungere lo scopo
)
e di distacco nel mostrare la pazzia lancinante di chi ha visto
il futuro
un'iperbole piuttosto evidente, in cui la mano di
Scorsese torna ad essere felice dopo la confusione generale di Gangs
of New York.
Insomma dopo Nascita di una nazione, tocca all'intoccabilità
di Quarto potere: The Aviator non può che uscirne sconfitto, seppur con l'onore delle armi.
Bowman
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