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ASSASSINIO DI UN ALLIBRATORE CINESE
(USA 1974)
di J. Cassavetes con B. Gazzara

La macchina a mano e i tempi dilatati di Cassavetes, letti sul volto segnato di Cosmo Vitelli (Ben Gazzara), un uomo che per qualche ora credette di essere il padrone del mondo.
Un mondo sordido, sporco, ma comunque suo.
Di quei minuti non rimane traccia, tutto cancellato dietro un'esecuzione preordinata, una sorta di pagamento per i suoi debiti di gioco. Se si ha Dio dalla propria parte una volta sola, meglio non ritentare. Gran piglio di Cassavetes nell'incontro con i killer nel garage e nell'esecuzione del vecchio capomafia cinese: per il resto il night club di Vitelli e le sue bellezze tengono occupati occhi e cuore.
Disperato erede di generazioni di sconfitti, costretti a credere nel Sogno Americano per non morire convinti che la propria vita sia stata inutile: la parabola di Assassinio di un allibratore cinese estremizza e rende più accessibili i limiti di una contemporaneità giudicabile solo in base alla propria idea di successo.

Bowman